"Siamo in una buona posizione" anzi "direi che grazie all'ospitalità della Banca d'Italia siamo in una posizione magnifica", scherza la numero uno di Francoforte. "E' definitiva? No, ma faremo il possibile per restarci", e questo comprende il continuare a decidere "volta per volta" sui tassi, con un approccio "guidato dai dati" e "senza un percorso prestabilito". L'economia "ha continuato a crescere nonostante le sfide globali. Il futuro resta incerto, per le dispute commerciali e le tensioni geopolitiche", spiega Lagarde secondo cui la crescita del Pil dell'Eurozona allo 0,2% "è un po' più alta delle attese, non mi lamenterei troppo", ed è spinta dal turismo e dai servizi digitali, in particolare gli investimenti in AI. Per la presidente Bce l’accordo commerciale raggiunto in estate tra Ue e Usa, il cessate il fuoco in Medioriente e i progressi tra Usa e Cina "hanno attenuato alcuni rischi al ribasso per la crescita economica" ma "lo scenario tuttora variabile del commercio mondiale potrebbe causare l’interruzione delle catene di approvvigionamento, frenare ulteriormente le esportazioni e gravare su consumi e investimenti". Inoltre "un deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari potrebbe determinare condizioni di finanziamento più stringenti, maggiore avversione al rischio e l’indebolimento della crescita.