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Ultimo aggiornamento: 17:52

Buone performance trimestrali, ricavi in aumento dopo sette trimestri di ribassi ma il titolo cola a picco a Piazza Affari. Nonostante le rassicurazioni di Stellantis riguardo all’utile operativo. Nei mesi di luglio, agosto e settembre il gruppo guidato da Antonio Filosa ha registrato 37,2 miliardi di euro di ricavi netti, in salita del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita è stata trainata da Nord America ed Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), mentre il gruppo franco-italiano è in arretramento in Sud America, mercato storicamente principe, con un calo da 4,2 miliardi a 3,9 miliardi. I risultati del terzo trimestre non sono comunque riusciti a invertire il trend del 2025 che vede una flessione dei ricavi netti globale, influenzata principalmente dagli Usa, passati da 50,7 a 44,2 miliardi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Presentando i dati, Filosa ha confermato la guidance finanziaria per la seconda metà del 2025 che “prevede un continuo miglioramento dei ricavi netti, dell’AOI (utile operativo adjusted che “pesa” la redditività aziendale, ndr) e dei flussi di cassa industriali netti” rispetto ai primi sei mesi dell’anno. L’azienda ha spiegato che sono in corso “modifiche importanti e necessarie” ai piani strategici e di prodotto, “anche in risposta a sviluppi normativi, geopolitici, macroeconomici e ad altri fattori esterni e interni”. Poi uno dei due passaggi che, apparentemente, hanno influenzato la reazione della Borsa: “Prevediamo di sostenere oneri nel secondo semestre 2025 che, una volta definiti, ci aspettiamo saranno in larga parte esclusi dall’AOI. Abbiamo intrapreso una revisione del processo di stima delle garanzie, che prevediamo si tradurrà in aggiornamenti delle stime e oneri non ricorrenti nel secondo semestre 2025”.