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Ultimo aggiornamento: 17:47
Una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen per respingere l’attuale proposta di bilancio presentata dalla Commissione Ue. E’ stata firmata da Ppe, Socialisti, Renew e Verdi, ovvero le stesse forze politiche che nell’Europarlamento uscito dalle elezioni del 2024 ha votato per riconfermare l’ex ministro della Difesa tedesco a capo dell’esecutivo comunitario. Nel testo, datato 30 ottobre e firmato tra gli altri da Manfred Weber, Iratxe García Pérez, Valérie Hayer e Terry Reintke, i capigruppo della cosiddetta “maggioranza Ursula” affermano che il Parlamento “non può accettare la bozza del bilancio Ue così come proposta dalla Commissione”. Per avviare i negoziati, chiedono una proposta modificata, che rifletta “significativamente” le richieste già espresse in una risoluzione approvata dall’Eurocamera nel maggio 2025.
La lettera si concentra sulla nuova architettura proposta dalla Commissione, i cosiddetti National and Regional Partnership Plans (NRPP) che in base alla proposta di Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 dovrebbero diventare lo strumento principale per gestire i fondi europei dopo il 2027. Secondo i firmatari, il modello scelto dalla Commissione “ricalca quello del Recovery and Resilience Facility”, cioè dei Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr) nati dopo la pandemia, e si basa di fatto su un principio di “un piano nazionale per Stato membro”. Un’impostazione che porta a una “rinazionalizzazione del bilancio europeo”, minando la solidarietà e la coesione interna dell’Unione. Il risultato sarebbe “una Unione à la carte con decisioni centralizzate a livello nazionale che ignorano le priorità comuni e l’aggiunto valore europeo”. In pratica 27 programmi nazionali separati, capaci di frammentare il mercato unico, ridurre la prevedibilità dei finanziamenti e creare problemi soprattutto al settore agricolo.








