PECHINO - È durato un’ora e quaranta minuti. Non le “tre o quattro ore” che aveva annunciato forse con troppo entusiasmo Donald Trump alla vigilia. Il presidente statunitense e il segretario comunista cinese Xi Jinping terminano con strette di mano e sorrisi il loro incontro: il primo tra i leader delle due superpotenze mondiali dal 2019, per siglare una tregua nella guerra che Stati Uniti e Cina stanno combattendo da mesi a colpi di dazi e restrizioni.

La Cina, grande sconosciuta per la diplomazia dell’Occidente

di Alessandro Aresu

30 Ottobre 2025

Nessuna dichiarazione congiunta prevista al termine di questo attesissimo faccia a faccia: Trump è già a bordo dell’Air Force One che lo riporterà a Washington. Ma è lo stesso Trump a bordo dell'aereo che lo riporta a casa che dà qualche dettaglio: "L'incontro con Xi è stato fantastico. Sono state prese molte decisioni. Gli acquisti di soia da parte dei cinesi inizieranno immediatamente. Xi si impegnerà per fermare il traffico di fentanyl", e annuncia una riduzione dei dazi su questa questione portandoli dal 20% al 10%. "Il tema delle terre rare è stato risolto": il regime di licenze cinese sulle esportazioni verrebbe sospeso per un anno. "Andrò in Cina a aprile e Xi verrà poi negli Stati Uniti. Lavoreremo insieme sull'Ucraina. Di Taiwan non abbiamo parlato".