Più sconti sulla tassa rifiuti per i torinesi meno abbienti. Dal 2026, le agevolazioni saranno estese a chi ha un reddito Isee fino a 30 mila euro, ampliando la platea dei beneficiari rispetto all’attuale soglia di 24 mila euro. È la novità del protocollo d’intesa tra Comune e sindacati (Cgil, Cisl e Uil), discusso nell’ufficio dell’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli. La firma definitiva è attesa nelle prossime settimane.

Se ne è parlato ieri in commissione comunale. La misura infatti segue la mozione approvata dal Consiglio comunale nel giugno di un anno fa, su iniziativa del Partito democratico. L’obiettivo: rendere la Tari più equa e sostenibile dopo gli aumenti decisi da Arera nel 2024.

Le nuove fasce Isee ridisegnano il sistema degli sconti: le famiglie con redditi fino a 10 mila euro pagheranno la metà della tassa, chi rientra tra 10 e 15 mila euro avrà uno sconto del 45%, del 30% tra 15 e 22 mila euro e del 20% tra 22 e 30 mila euro.

Soddisfazione tra i democratici. «L’aumento degli sconti e la possibilità di rateizzare ulteriormente la Tari per le utenze non domestiche sono risultati concreti di un confronto costruttivo con le parti sociali», afferma il consigliere Pierino Crema, promotore della mozione.