Dall’Isee ai centri estivi fino al sostegno per le madri lavoratrici. Nella manovra varata dal Consiglio dei ministri, che sarà all’esame del Parlamento fino alla fine dell’anno, il pacchetto di misure per le famiglie si attesta intorno a 1,6 miliardi di euro per il 2026 e vale circa 3,5 miliardi nel triennio. Una delle novità più importanti è sicuramente rappresentata dai ritocchi all’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, uno strumento che serve alle famiglie per misurare la loro condizione economica e chiedere prestazioni di sostegno al reddito.

Come funziona l’Isee rivisto

Le modifiche inserite in legge di bilancio valgono per l’accesso a cinque tipi di agevolazioni: supporto formazione e lavoro, assegno unico, bonus nido, bonus bebè e assegno di inclusione. Inoltre, la prima casa è stata cancellata dal calcolo dell’indicatore fino a un valore catastale di 91.500 euro, rispetto ai 52 mila previsti dalla normativa vigente. La soglia può essere alzata di 2.500 euro per ogni figlio convivente.

Cambiano le scale di equivalenza per valorizzare ai fini del calcolo Isee la presenza di più di un figlio. In presenza di almeno tre figli nel nucleo si applica una maggiorazione dello 0,2%, che sale allo 0,35% con quattro figli e allo 0,5 con almeno cinque figli. Dal 2026 le maggiorazioni dovrebbero aumentare per le famiglie con due figli di 0,1 punti, di 0,25 in caso di tre figli, 0,40 in caso di quattro figli e 0,55 con cinque.