Bocciato il ricorso straordinario in Cassazione contro la condanna per rivelazione di segreto: Piercamillo Davigo è colpevole di aver diffuso i verbali di Piero Amara sulla loggia Ungheria. La perfetta nemesi, per Davigo. Quello secondo cui “non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti". Auto-touché.

Dopo il rigetto del ricorso, immediata la reazione di Maurizio Gasparri: "Davigo non si rassegna ma rimedia sconfitte. Dopo la condanna in via definitiva, l'immarcescibile ex magistrato aveva attivato un ulteriore ricorso presso la Cassazione, ma anche questa procedura straordinaria, che seguiva le tre sentenze di primo grado, d'appello e di Cassazione, lo ha visto soccombere. Pertanto Davigo è un pregiudicato, un condannato, un moralista che spiegava agli altri quello che non è riuscito a spiegare a se stesso. Questi sono i personaggi più rappresentativi della recente storia della magistratura italiana. Che annovera tanti eroi, ma anche tanti che hanno predicato bene e razzolato male". Insomma, "Davigo si rassegni. Ma immagino che stia già preparando petizioni all'ONU e al Senato spaziale di Guerre Stellari nella speranza che prima o poi qualcuno gli dia ragione. Intanto ha torto, è condannato, è pregiudicato, e dovrebbe anche smettere di fare il moralista, cosa che ancora fa ogni tanto con una temerarietà degna di miglior causa", tuona il presidente dei senatori di Forza Italia.