La corte d'appello di Brescia ha confermato la condanna di primo grado a un anno e tre mesi nei confronti di Piercamillo Davigo. Si tratta dell'appello bis dopo che la Cassazione aveva annullato, con rinvio a nuovo giudizio d'appello, la parte di condanna per la rivelazione del segreto a terzi.
La Suprema Corte aveva annullato con rinvio la parte della sentenza di secondo grado sulla rivelazione a terzi dei verbali. Nel procedimento era parte civile l'ex consigliere del Csm, Sebastiano Ardita. Gli avvocati Franco Coppi e Davide Steccanella, che assistono Davigo, potranno presentare di nuovo ricorso in Cassazione dopo il deposito delle motivazioni attese tra novanta giorni.
"Presentiamo ricorso perché resto convinto che la condotta del mio assistito sia stata ispirata solo al ripristino della legalità e non abbia arrecato alcun danno a un'indagine che senza il suo intervento, sollecitato dall'assolto Storari, non sarebbe neppure partita", ha commentato l'avvocato Davide Steccanella, legale di Davigo.









