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Il ministro smorza tutte le polemiche: "Effettuate solo rimodulazioni temporali, ma i fondi ci sono tutti"

«Voi pensate che il ministro dell'Economia decida tutto? Non sono né il Papa, né Trump», ha detto ieri il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il Dipartimento Economia della Lega si è infatti riunito al Ministero delle Infrastrutture per valutare la manovra economica, alla presenza del vicepremier Matteo Salvini. Durante l'incontro, spiega una nota del Carroccio, è stato affrontato «un focus sull'allargamento della platea di beneficiari della pace fiscale, l'intervento riguardante le banche e la conferma da parte del Mef dell'assenza di tagli alle opere infrastrutturali». In legge di Bilancio, evidenzia il Carroccio, si è finalmente attuata una operazione salva conti «che collega le disponibilità finanziarie all'effettiva maturità delle opere, permettendo così di non bloccare inutilmente fondi pubblici».

A margine della riunione, Giorgetti ha voluto chiarire le recenti polemiche sui presunti tagli alle grandi opere. «Siamo venuti al Mit e abbiamo chiarito anche con Salvini rispetto a questa fake news dei presunti tagli alle infrastrutture. Abbiamo chiarito che si tratta di rimodulazioni temporali, non c'è nessun taglio», ha detto il ministro dell'Economia uscendo dal ministero. A chi gli chiedeva se i fondi per le metropolitane siano quindi garantiti, Giorgetti ha confermato: «Alle metropolitane ma non solo, c'è un'ampia letteratura che avete contribuito ad alimentare in questi giorni, fa parte di una normale dialettica tra Mef e ministeri».