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Ultimo aggiornamento: 19:08
“Un provvedimento che non salverà nessuna vittima”. È netto il giudizio della Cgil sul nuovo decreto per la sicurezza nei luoghi di lavoro approvato martedì dal Consiglio dei ministri. Per la segretaria confederale Francesca Re David, “nel testo sono state recepite alcune delle osservazioni che solleviamo da tempo, ma resta nel complesso un provvedimento che non incide in alcun modo sul modello d’impresa responsabile di stragi continue, basato su precarietà, subappalti a cascata, mancato rispetto dei contratti e compressione di costi e diritti”.
Tra gli interventi positivi la dirigente sindacale riconosce i contributi al lavoro agricolo di qualità, l’introduzione del badge digitale di cantiere e l’inasprimento delle sanzioni per chi è privo della patente a crediti. Ma per Re David entrambi gli strumenti sono insufficienti: il badge “è un tesserino di riconoscimento anticontraffazione, ma registra solo il percorso formativo del lavoratore nella piattaforma Siils e non orari di presenza in cantiere e applicazione dei contratti come in importanti accordi sindacali”. Quanto alla patente a crediti, “continuiamo a ritenere questo strumento inefficace e a richiedere una vera certificazione sulla qualificazione delle imprese”









