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Ultimo aggiornamento: 19:44
Come da attese, la Federal Reserve ha deciso un taglio “light” dei tassi di interesse di 25 punti base, portando il range di riferimento fra il 3,75% e il 4%. È il segnale che la banca centrale statunitense procede con estrema prudenza sul percorso di allentamento monetario, visto che l’inflazione “rimane piuttosto elevata” e “l’incertezza sulle prospettive economiche resta alta”.
La decisione del Fomc, il comitato di politica monetaria della Fed, non è stata unanime. Stephen Miran, nuovo membro nominato da Donald Trump, ha votato contro chiedendo un taglio più profondo, da 50 punti base. Anche Jeffrey R. Schmid, presidente della Fed di Kansas City, ha espresso dissenso, preferendo mantenere i tassi invariati.
Nella nota conclusiva, la Fed sottolinea che potrebbe ridurre nuovamente i tassi a dicembre, ma “la scarsità di dati aumenta l’incertezza sulle prossime mosse”. Un altro taglio è “tutt’altro che scontato”, ha detto il presidente Jerome Powell. Gli indicatori, si legge, suggeriscono che l’economia Usa è cresciuta a un ritmo moderato, mentre l’aumento dell’occupazione ha rallentato e il tasso di disoccupazione “è leg germente salito, pur restando basso”. Ma i rischi al ribasso per il mercato del lavoro sono aumentati negli ultimi mesi.







