In Slovenia l'opposizione continua a chiedere le dimissioni del premier, Robert Golob, dopo che lo stesso ha parlato di fallimento dell'apparato statale nel garantire la sicurezza nel sudest del Paese.

Al consiglio straordinario di ieri del comune di Novo Mesto, dove ha partecipato anche Golob insieme ad alcuni ministri del suo governo, il premier ha presentato un pacchetto di misure per rafforzare la sicurezza in seguito all'omicidio nei giorni scorsi di un uomo di 48 anni da parte di un giovane della locale comunità rom.

Secondo i partiti di opposizione Sds e NSi, la responsabilità della situazione attuale ricade interamente sul primo ministro, incapace di affrontare la problematica durante il suo mandato e ancor meno ora, a sei mesi dalla scadenza della legislatura. Pertanto, secondo l'Sds, maggiore forza di opposizione guidata dall'ex premier conservatore Janez Jansa, il prossimo passo logico sono solo le dimissioni. Per venerdì, festa nazionale della Riforma, è stata organizzata una marcia di protesta a Lubiana, mentre per lunedì è convocata una seduta straordinaria della Camera di Stato, il parlamento, nella quale interverrà anche la presidente della Repubblica, Nataša Pirc Musar.