Si è risvegliata oggi dal coma Silvia Piancazzo, la giovane che era alla guida e ha visto morire accanto a lei la migliore amica Beatrice Bellucci, nell’incidente avvenuto a Roma in via Cristoforo Colombo sabato scorso, in cui sono state coinvolte altre due auto di grossa cilindrata, forse impegnate in una gara clandestina.
Silvia Piancazzo è forse l’unica che può dire come sono andate le cose, anche se si trova ancora ricoverata in terapia intensiva e la sua prognosi per adesso rimane riservata. Secondo la ricostruzione, l’auto su cui c’erano le due ragazze è stata urtata da una Bmw bianca, condotta da Andrea Girimonte, indagato per omicidio stradale. Una seconda Bmw è rimasta coinvolta, una terza auto si è allontanata. Il conducente di quest’ultima non è indagato ma è stato rintracciato e ascoltato. I tre però sostengono di non essersi accorti di nulla, che non ci fosse una gara di velocità in corso, di non capire come possano essersi svolti i fatti. Piancazzo, 20 anni, è rimasta cosciente tra le lamiere durante le fasi dei soccorsi, quando l’amica era già morta accanto a lei, è riuscita in quei momenti a parlare con i vigili del fuoco che lavoravano per estrarla dalle lamiere della sua Mini, come ha poi raccontato suo padre.











