TORINO. Dopo dieci anni di battaglie online, il virologo Roberto Burioni annuncia l’addio alla divulgazione scientifica sui social. Il professore del San Raffaele, tra i pionieri della comunicazione anti-fake news su Facebook, ha deciso di chiudere un capitolo che lo ha reso una delle voci più riconoscibili della scienza italiana. «Dopo dieci anni dico basta — scrive — non addestrerò gratis le piattaforme di intelligenza artificiale e non farò più il punching ball dei somari maleducati». Era il 2015 quando Burioni cominciò a postare sui vaccini dell’infanzia da La Jolla, in California, dove insegnava. Da lì, una lunga stagione di divulgazione che ha attraversato la pandemia, i talk televisivi e l’ondata di disinformazione. «In questi anni — racconta — la scienza ha fatto passi da gigante, ma anche l’ignoranza non è rimasta ferma». Tre i motivi che lo spingono a cambiare strada. Il primo riguarda proprio l’intelligenza artificiale: «Quello che scrivo può essere utilizzato gratuitamente per addestrare piattaforme che arricchiscono chi è già ricchissimo. Sono disposto a lavorare gratis per informare i cittadini, non per alimentare il profitto altrui». Il secondo è l’algoritmo: «I social diffondono i miei post in modo non uniforme, perseguendo un’agenda che non conosco». Il terzo è umano, il più amaro: «Sono stanco di essere usato come sputacchiera. Gli insulti non li leggo solo io, li vedono i miei studenti, i miei colleghi, mia figlia di 14 anni. A un certo punto bisogna dire basta». La nuova casa digitale sarà Substack, piattaforma di newsletter a pagamento. «Chi vorrà sputare dovrà comunque lasciare un numero di carta di credito», scrive ironico. L’abbonamento costerà «meno di due euro al mese» e durerà sei mesi di prova: «Se non raggiungerò il numero minimo di abbonati, chiuderò». Burioni continuerà con la divulgazione ma ai lettori che non lo seguiranno altrove lascia un ringraziamento: «Spero di esservi stato utile. Ho fatto del mio meglio per essere preciso e comprensibile, senza mai ricevere un euro da chi ha letto gratuitamente questa pagina. Guadagno bene facendo il professore, e questo mi basta».
Burioni, l’addio ai social diventa un caso: “Basta fare il punching ball. E non voglio addestrare l’Ai gratis”
Il trasloco su Subastack dopo dieci anni di battaglie on line






