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29 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:54

Linkedin utilizzerà da lunedì 3 novembre le informazioni degli utenti per alimentare i suoi modelli di intelligenza artificiale. Post, commenti, didascalie, foto, ma anche dati relativi a offerte di lavoro o attività nei gruppi saranno usati per addestrare l’Ai generativa. Altre piattaforme si erano già mosse nella stessa direzione. Si può già però negare il consenso.

Come spiegato dal Garante della privacy, i membri del social network professionale di proprietà di Microsoft possono sottrarsi all’operazione: “Gli utenti Linkedin – e i non utenti i cui dati possono essere comunque presenti sul social network perché pubblicati da altri utenti – hanno il diritto di opporsi al trattamento dei propri dati personali per l’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale generativa della piattaforma, utilizzando le modalità rese disponibili online dalla società”, si legge in una nota dell’autorità indipendente.