Anche Linkedin comincia a percorrere lo scivoloso sentiero: vuole addestrare i modelli di intelligenza artificiale con i nostri dati. Lo farà dal 3 novembre, con un aggiornamento della privacy policy annunciata qualche giorno fa. Una via che anche Meta vorrebbe seguire, ma che per ora ha bloccato dopo la grandinata di proteste e richieste di chiarimenti da parte delle autorità europee.
A quanto pare Linkedin (azienda di Microsoft) si sente più fortunata della collega big tech.
La novità del 3 novembre di Linkedin: userà i nostri dati per addestrare l’AI






