Inutile girarci attorno: l'intelligenza artificiale porta novità e innovazione a cascata, ma il timore che la stessa vada a tagliare posti di lavoro non è più un'ipotesi, ma realtà, pur creandone di nuovi. Dai tagli alle riassunzioni, il mercato del lavoro è in una fase di metamorfosi e che sta impattando in maniera trasversale, seppur con conseguenze maggiori sui più giovani. Il report pubblicato ad agosto «Canaries in the Coal Mine», dai ricercatori della Stanford University, analizza i primi effetti dell'AI sul mercato. Tra i dati più evidenti, un calo occupazionale marcato tra i 22 e i 25 anni, con riduzioni che arrivano al 13%. Lo sa bene OpenAI e, forse anche per questo, ha annunciato lo sviluppo di una piattaforma, OpenAI Jobs.
OpenAI Jobs, l'azienda di Altman annuncia un «LinkedIn» basato sull'intelligenza artificiale
La piattaforma è in fase di sviluppo. Annunciata anche OpenAI Academy: la strategia della società per formare lavoratori e offrire le loro competenze in ambito intelligenza artificiale alle aziende






