Roma, 29 ott. (askanews) – Migliorare la presa in carico del paziente con mieloma multiplo è una sfida crescente per la sanità italiana. È necessario adottare sul territorio reti e protocolli comuni per garantire una continuità assistenziale e migliorare la qualità di vita, ottimizzare l’utilizzo delle risorse sanitarie e garantire un approccio multidisciplinare per una corretta presa in carico del paziente. Se ne è discusso al terzo incontro del ciclo APCO HELT Health Talks: esplorando il sistema salute, dedicato al tema “Mieloma multiplo: il presente e il futuro della presa in carico dei pazienti”: istituzioni, esperti del settore ed associazioni di pazienti si sono confrontati per analizzare le principali criticità legate alla presa in carico del paziente con mieloma multiplo ed individuare azioni concrete da mettere in campo per migliorarne la gestione e l’assistenza sul territorio.

Prof. Mario Boccadoro, Fondazione European Myeloma Network Italy Onlus: “Il mieloma multiplo è una malattia grave, assai grave, una malattia neoplastica che ha come caratteristica quella di dare delle lesioni osteolitiche, quindi anche dolore e fratture. Il punto è che ci sono cure che hanno cambiato sostanzialmente la situazione, quindi negli ultimi diciamo 10 anni siamo passati da una sopravvivenza di 2-3 anni, non buona, a sopravvivenze di 10 anni quindi è cambiato tutto, è cambiato il mondo, grazie a una serie di nuove chemioterapie e dell’immunoterapia che è entrata prepotentemente, in associazione alla chemioterapia, a cambiare lo scenario”.