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L’uragano Melissa ha colpito nelle scorse ore la Giamaica con grandi piogge e venti fino a 230 chilometri all’ora. Si è poi spostato verso la parte est di Cuba, dove è arrivato attorno alle 8 ora italiana (le 3 locali) vicino alla città di Santiago, la seconda più grande dell’isola dopo la capitale L’Avana. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha detto che l’isola ha subito danni significativi. Anche in Giamaica l’uragano ha fatto grandi danni, ma non si riesce ancora a capire quanto grandi: il 77 per cento dell’isola è senza corrente e i venti hanno abbattuto molti tralicci per le comunicazioni, che quindi sono lente e difficili.
Ora l’uragano si è spostato verso le Bahamas, da cui circa 1.500 persone sono già state evacuate, in quella che il ministro per la Gestione dei rischi e delle catastrofi Leon Lundy ha definito «una delle operazioni di evacuazione più grandi e complesse della storia recente del paese». In serata ha colpito la punta meridionale di Long Island, a circa 265 chilometri a sud-est dalla capitale Nassau. Alla popolazione è stato chiesto di rimanere a casa o nei rifugi, poiché l’uragano porterà forti venti, forti piogge e una pericolosa mareggiata.










