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Martedì c’è stata una grossa operazione di polizia a Rio de Janeiro contro il gruppo criminale Comando Vermelho, uno dei maggiori della città e del paese. Gli scontri sono durati molte ore, interi quartieri si sono trasformati in zone di guerra, 132 persone sono state uccise. Il gruppo criminale per ritorsione ha fatto bloccare molte vie della città di Rio, rubando autobus e piazzandoli come barricate, o dando fuoco a automobili.
È l’operazione che ha causato più morti nella storia di Rio de Janeiro, nonché una delle più grandi: sono stati impiegati 2.500 agenti fra polizia civile e militare. Sessanta delle persone uccise sono state definite dalle autorità “sospetti criminali”, 4 sono poliziotti, ma ci sono anche alcuni feriti fra i passanti e gli abitanti della zona. Le autorità di Rio hanno detto che il Comando Vermelho ha utilizzato anche droni per sparare contro la polizia.
La polizia ha bloccato gli ingressi ai quartieri (EPA/ANTONIO LACERDA)
L’operazione, chiamata “Contençao” (Contenimento), è iniziata nelle prime ore della mattina di martedì, quando migliaia di agenti, 32 veicoli blindati e 12 veicoli di demolizione hanno bloccato gli accessi ai quartieri Alemão e Penha, nel nord della città, non lontano dall’aeroporto internazionale.






