Era in un bar di corso Vercelli con un luccicante Rolex al polso. Un regalo di un famiglia a un giovane, che lui gli aveva portato via dalla camera da letto poche ore prima. «L’ho comprato da uno sconosciuto, in un parco di Torino» ha provato a difendersi con i carabinieri. Ma niente nella sua versione dei fatti tornava.

Per capire la storia bisogna tornare a qualche ora prima. Intorno alle 20.30, di venerdì scorso una signora torna nel suo appartamento in via Gibellini, a Caselle Torinese. È l’ora di cena, ha fretta. Ma ancora prima di entrare in casa si accorge di una luce accesa nella camera da letto del figlio. Insospettita, sale al quinto piano della palazzina, apre la porta e sorprende un uomo uscire dalla stanza. Si era arrampicato dall’impalcatura esterna dell’edificio ed era riuscito a entrare sfondando la finestra. Così, aveva preso dalla camera tutto quello che ha trovato per poi scappare via.

Sotto casa ad aspettare il ladro c’è un complice, a bordo di una Lancia Ypsilon rossa. La donna grida: «Qualcuno mi aiuti! Aiuto!». E allerta i vicini di casa. Uno di loro prova a fermare il malvivente e viene quasi investito. Ma un’altra residente della zona riesce a fotografare la targa dell’automobile, prima che sparisca nel buio della sera.