Nel 1838 re Carlo Alberto, quando decise di trasformare l’ex convento francescano in un polo per l’istruzione dei giovani rampolli dell’aristocrazia, mai si sarebbe immaginato che due secoli dopo quello spazio avrebbe ospitato un laboratorio dell’arte contemporanea. L’intuizione è stata di “Paratissima” che, da oggi alle 19 fino al 2 novembre, darà corpo alla sua ventunesima edizione intitolata “Kosmos” fra cortili interni, logge e gallerie del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri. Una location da 12 mila metri quadri che profuma di storia e che, per cinque giorni, dialogherà con più di 450 artisti e migliaia di visitatori.
Art tech e antiche geometrie
Il tour nel nuovo mondo di Paratissima comincia una volta varcato il grande portone in legno, fra l’eco dei corridoi vuoti e il lavorio degli ultimi allestimenti in corso. Affacciandosi all’ingresso della prima manica al piano terra, si comprende subito il gioco di contrasti: sotto le geometrie neoclassiche del Collegio prende forma la collaborazione con Share Festival che presenta “Tomorrow Now: The Art of 2050 AD”. È la sezione dedicata alla tech-art contemporanea, dove trovano spazio anche riflessioni sull’intelligenza artificiale. Una delle chicche è la prima sala incontri che ha una particolarità: esattamente al livello superiore c’è la stazione ancora operativa della Società Meteorologica Italiana, che ogni giorno manda i suoi bollettini, il cui osservatorio fu fondato da Padre Francesco Denza nel 1859.






