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29 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:15

Ed eccomi qui, come tutti, a parlare di Garlasco dopo che da anni mi sono prefissato di cercare di non guardare le cronache giudiziarie. Ritengo, infatti, che il compito dei giudici sia molto complesso e difficile. Se i giornalisti e l’opinione pubblica intervengono determinano solo dei danni provocando un inquinamento della serenità del giudice, che non deve essere sottoposto a pressioni da parte del popolo (vedi cosa è successo fra Barabba e Gesù).

Eppure oggi voglio parlare della situazione psicologica che si sta determinando, per cui in continuazione troviamo trasmissioni che ci vogliono indurre a parteggiare per l’uno o per l’altro. Due fazioni rivali come se dovessimo divenire tifosi della colpevolezza di un ragazzo condannato o di uno incriminato. Questi dibattiti televisivi si nutrono del narcisismo di vari personaggi che mostrano attraverso le comparsate e i “commenti fuffa” tutta la loro pochezza ma che per un quarto d’ora di notorietà chissà cosa farebbero. Lo spettacolo è inverecondo, impudico e a mio avviso anche al limite della legalità. Però attira le visualizzazioni degli utenti.