VENEZIA - Un modus operandi definito «inaccettabile» dalla rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello, messo in atto da alcuni gruppi extra ateneo. Tra i manifestanti proPal, che lunedì hanno contestato in un’aula dell’università veneziana, a San Giobbe, l’ex parlamentare Emanuele Fiano, presidente di Sinistra per Israele, non tutti erano studenti e, quelli che hanno preso parte all’azione, erano guidati da persone “esterne”.
«Realtà che operano al di fuori dell’ateneo e che spesso cercano visibilità contestando le attività organizzate dalle associazioni studentesche», ha spiegato ieri Simone Rizzo, presidente dell’assemblea della rappresentanza degli studenti, intervenuto con Lippiello al punto stampa organizzato per rimarcare la ferma condanna a quanto accaduto nel dibattito promosso dall’associazione “Futura”, dedicato alla prospettiva politica dei “due popoli due Stati”. «Stamattina (ieri, ndr) ho avuto uno scambio col ministro Bernini, che mi ha manifestato la volontà di venire in ateneo, quindi avrò modo di parlarne con lei e probabilmente con l’onorevole Fiano: vedremo tempi e modi», le parole della rettrice, che ha sottolineato che per ora «non stiamo pensando ad una denuncia, ma valuteremo il da farsi. Non abbiamo ancora identificato le persone. Ribadisco la mia solidarietà a Fiano, alla comunità ebraica e a “Futura”. Ca’ Foscari è sempre stato un luogo di confronto, nel rispetto di tutte le idee. Non mi sarei mai aspettata quanto successo». Nessuna denuncia nemmeno da parte degli organizzatori. «Darebbe ulteriore visibilità alle loro azioni. Sono state rivolte minacce e improperi a Fiano, agli studenti e agli esponenti della comunità ebraica», ha detto Rizzo.














