CASTELNUOVO DEL GARDA (VERONA) - Il fratello Jardel Stappazzollo rammenta la gita in moto sulle montagne, con il giubbetto di pelle e i capelli al vento: «Ti amerò per sempre, prenditi cura di me da lassù, sono senza casa, non so come farò a vivere senza di te». L’amica Rayssa Kroth rievoca la visita alle cascate, con gli occhiali scuri e il sorriso largo: «Nei miei giorni più difficili, sei stata tu ad aiutarmi, a sostenermi e a portarmi parole di conforto e gioia. Te ne sei andata, ma l'amore e i ricordi che hai lasciato hanno continuato a illuminarmi. Dio accolga la tua anima con la stessa tenerezza con cui tu hai accolto tutti». Era stato proprio con lei che Jessica Stappazzollo Custodio de Lima, nel febbraio scorso, aveva lanciato la sua prima offerta da terapista specializzata in drenaggio linfatico.
Dopo gli studi in Pedagogia all’Università di Santa Catarina, la brasiliana si era trasferita in Veneto e stava avviando la sua nuova professione, rivolta alle donne. «Riduco le tue misure, dreno, modello e tonifico il tuo corpo in 60 minuti», si presentava “Jeh”alla sua cliente-tipo, orgogliosa di aver conseguito la certificazione per praticare il “metodo Renata França”. In occasione dell’8 marzo, perciò, la 33enne insieme alla collega aveva regalato una sessione di massaggio. «Ogni giorno ricordati prima di tutto di te. Buona festa della donna», aveva augurato la giovane, dedicando a ciascuna un pensiero che ora fa rabbrividire: «Appena ti svegli, prima del mascara mettiti il coraggio negli occhi. Dev'essere un coraggio così determinato da farti vedere tutto alla portata della tua felicità. Poi metti un sorriso sulle labbra prima del rossetto: dev'essere un sorriso così forte da far volare via ogni tristezza con un semplice soffio di speranza. Ogni mattina, appena ti svegli, abbi cura di splendere».










