L’uso di integratori è aumentato nel nostro Paese, il consumo avviene soprattutto nella fascia dai 35 ai 54 anni e dimostra un’attitudine più femminile che maschile . Come riporta il Ministero della Salute, sono definiti dalla normativa di settore (Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169) : “Prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.
Il Dott Fabio Gregu, biologo nutrizionista, sottolinea che il consumo degli integratori è aumentato poiché c’è maggiore una maggior attenzione e consapevolezza nei confronti dei prodotti naturali nel nostro Paese con lo scopo, anche di prevenzione nei confronti di determinate patologie.
Quali sono gli integratori che non possono mancare in questo periodo? Il nutrizionista Gregu precisa che ”gli integratori non sono tutti uguali, è fondale la qualità che deriva dalle materie con le quali vengono prodotti e dalla standardizzazione cioè dalla concentrazione del prodotto. Non si deve poi mai assumerli senza prima aver consultato il proprio medico o il nutrizionista poiché è necessario capire quali assumere tramite esami del sangue. Voglio ricordare che è rischioso introdurli quando il fisico non necessita di un apporto vitaminico.






