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Ultimo aggiornamento: 16:14
“È iniziata una nuova Argentina”, ha affermato il presidente Javier Milei parlando del risultato ottenuto alle elezioni legislative con cui è stato parzialmente rinnovato il Congresso. Il partito di governo La Libertad Avanza è emerso come la prima forza politica a livello nazionale: ha ottenuto quasi il 41% delle preferenze, imponendosi nei principali distretti elettorali del Paese e superando il peronismo che si è fermato al 32%. La Libertad Avanza aumenterà così i suoi seggi nella Camera dei deputati e in Senato a partire da dicembre, quando inizierà la seconda metà del mandato presidenziale. “È una consacrazione storica del nostro programma”, ha aggiunto celebrando i risultati che, per sua stessa ammissione, hanno finito per sorprenderlo.
Nessuna indagine pre-elettorale era riuscita a prevedere una vittoria con queste percentuali. Il “leone”, come si fa chiamare dai sostenitori, è arrivato al voto nel mezzo di una profonda crisi che stava minando la sua immagine, oltre che la stabilità dell’esecutivo. A settembre la pubblicazione di alcuni audio aveva mostrato un presunto sistema di tangenti che coinvolgerebbe Karina Milei, sorella del presidente e tra le persone più influenti dell’entourage intimo del leader ultraliberista. Poco prima dell’appuntamento elettorale, La Libertad Avanza aveva perso il suo candidato di punta: José Luis Espert aveva rinunciato alla corsa perché accusato di avere avuto legami con un narcotrafficante.











