Oggi in Argentina il governo di ultradestra guidato da Javier Milei ha ottenuto un’importante e inattesa vittoria. Alle elezioni di mezzo mandato, con cui si rinnova metà della Camera dei Deputati e un terzo del Senato, la Libertad Avanza (il partito di Milei) si è imposto a livello nazionale ottenendo il 40,84% delle preferenze dei cittadini, contro il 24,50% di Fuerza Patria, la coalizione peronista (principale opposizione dell’attuale governo). Secondo i sondaggi divulgati nelle ultime settimane, il movimento peronista e il partito di ultradestra avrebbero dovuto ottenere pochi punti di differenza e Fuerza Patria avrebbe dovuto avere molti più voti. La prima a parlare dopo la chiusura dei seggi è stata Karina Milei, la sorella del presidente e figura chiave del governo, rivolgendosi agli elettori argentini: “Vorrei ringraziarvi. Sono state elezioni tranquille e pacifiche. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato. Siamo molto contenti”.

Per queste elezioni c’è stata molta attesa perché è stata la prima occasione che i cittadini argentini hanno avuto, dall’inizio del mandato, per valutare l’operato del governo guidato da Milei. Nonostante nelle ultime settimane, ci siano stati una serie di incidenti durante gli eventi della campagna (risse fra i partecipanti, attacchi ai politici e ai giornalisti), la giornata elettorale in Argentina si è svolta senza problemi e l’affluenza è stata quasi del 68% (il voto in Argentina è obbligatorio). Queste elezioni influiranno soprattutto a livello economico nel Paese, con un prestito statunitense vincolato al risultato elettorale. Poco dopo aver votato, rispondendo alle domande dei giornalisti, il ministro dell’Economia argentino Luis Caputo, ha parlato proprio di questo aspetto: “Per quanto riguarda il programma economico, non cambia nulla. L'agenda rimarrà la stessa. Non ci saranno cambiamenti. Per noi domani è un giorno come un altro”. È della stessa opinione Guillermo Francos, Capo del gabinetto dei ministri argentini e figura molto vicina al presidente ultraliberista, che al momento del voto ha dichiarato: “State tranquilli per quello che accadrà al dollaro domani”, mentre per quanto riguarda un possibile cambio di gabinetto a cui Milei sembra intenzionato dopo le elezioni, ha detto che “se ci saranno dei cambiamenti, sicuramente il presidente prenderà le migliori decisioni”.