L’ultima assemblea di Mediobanca del 28 ottobre, che si è svolta a porte chiuse con il metodo del rappresentante designato, è anche la prima con un azionista al controllo assoluto. Il consiglio designato da Mps, socio all’86,3% dopo l’Opas che si è conclusa a settembre, si è riunito subito dopo nominando Vittorio Grilli presidente, Alessandro Melzi d’Eril amministratore delegato e Sandro Panizza vice-presidente. Panizza, che alla precedente tornata era entrato nel board indicato nella lista Delfin, è l’unico dei vecchi consiglieri che non si era dimesso di fronte al cambio di azionariato: è stato confermato e promosso nell’organigramma del board. L’unico altro legame con il precedente cda, ed elemento di continuità, è il segretario del consiglio Massimo Bertolini, riconfermato nel ruolo. Gli altri consiglieri, nominati dall’assemblea, sono Paolo Gallo, Massimo Lapucci, Tiziana Togna, Giuseppe Matteo Masoni, Federica Minozzi, Donatella Vernisi, Andrea Zappia, Ines Gandini e Silvia Fissi, tutti tratti dalla lista di maggioranza presentata da Mps, che è stata l’unica depositata. Fuori dal board il precedente vertice, che veniva tutto dall’interno, il presidente Renato Pagliaro, l’ad Alberto Nagel e il direttore generale Saverio Vinci.
Via alla Mediobanca targata Mps: Grilli e Melzi d’Eril al vertice
L’ultima assemblea di bilancio al 28 ottobre nomina il nuovo board. Astensione sui compensi dell’esercizio







