BELLUNO - «Mi hanno trattato da pirata della strada, ma qui corrono come a Monza». La storia di Remo, 79 anni, multato per la cintura di sicurezza poco lontano da casa: «Errore mio, ma servono controlli dove i pedoni rischiano la vita. Andavo piano, ma ho sbagliato. Però qui, ogni giorno, le auto sfrecciano e nessuno interviene». Remo Fantozzi, 79 anni, pensionato toscano, residente in piazza Lollino dal 1982, racconta con amarezza l'episodio accaduto a Nogarè. Fermato dalla polizia locale per non aver allacciato la cintura, ha ricevuto una multa con decurtazione di cinque punti. «La sanzione è legittima ammette ma sproporzionata rispetto ai veri pericoli del quartiere. Viaggiavo a 15 all'ora, la pattuglia mi ha seguito fino al parchetto di Nogarè: solo allora ho realizzato di non avere la cintura, per distrazione più che per negligenza. Ho accettato la multa senza drammi, ma mi sono sentito colpevole».

Remo racconta di essersi sentito trattato come un "pirata della strada", nonostante la sua prudenza e l'esperienza di cinquant'anni di guida senza infrazioni. «Mi hanno detto che se sbaglio di nuovo rischio la sospensione della patente. Mi sta bene aggiunge ma ogni giorno vedo auto che volano a ottanta all'ora nel quartiere di Nogarè, dove non ci sono marciapiedi e i pedoni devono stare spalle al muro. Lì sì che servono controlli. Inoltre, attorno a quella zona della rotonda di via Bettio e via Vittorio Veneto ci sono molti locali e spesso mi capita di vedere giovani che si mettono alla guida dopo essere usciti dai bar; eppure, neanche una volante».