Mascherina sui mezzi pubblici e, ai primi sintomi sospetti, evitare di incontrare i nonni. Meglio videochiamarli per un saluto in sicurezza. Se davvero l’influenza di quest’anno si prevede più aggressiva, come lo è stata in Australia e in Giappone, servirà un po’ più attenzione per proteggere sé stessi e gli altri. “Quest’anno in Italia i casi di influenza potrebbero raggiungere numeri simili se non superiori a quelli dello scorso anno con circa 15-16 milioni di contagi, con rischi soprattutto per i più fragili”, dice Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università di Milano. I primi casi sono stati già registrati, ma il picco è previsto per fine anno.
La triade dei sintomi
Anche se i virus influenzali cambiano ogni anno, mantengono comunque una firma ben riconoscibile. “L’influenza vera e propria – spiega Pregliasco - si distingue, infatti, per la febbre improvvisa e alta, sopra i 38°C; per la comparsa di almeno un sintomo respiratorio tra naso chiuso o che cola, gola infiammata, occhi arrossati; e per almeno un sintomo sistemico, come dolori muscolari, articolari, spossatezza marcata”. Questa triade di sintomi è tipica dell’influenza.






