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3 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:03

In Italia siamo ancora in una fase post vacanze e l’estate sembra ancora a portata di mano. Dall’altra parte del mondo invece è inverno e l’influenza è in piena attività. In Australia è stato registrari un record di casi: il virus colpisce prima rispetto al nostro emisfero. Numeri in crescita che hanno messo in seria difficoltà gli ospedali dove – con le infezioni aumentate del 70% rispetto all’anno precedente, oltre 18.000 segnalazioni fino a luglio e le ospedalizzazioni cresciute del 50% in due settimane – i posti letto scarseggiano. Un quadro, avvertono gli infettivologi come riporta l’Ansa, che con grande probabilità potrebbe replicarsi a breve anche in Italia: è infatti in arrivo, anche da noi, un mix di virus influenzali, tra i quali il ceppo B verso cui si registra una minore copertura. Da qui l’invito degli esperti a vaccinarsi in vista di una stagione che si preannuncia “pesante”, per scongiurare le conseguenze più gravi.

“Anche in Italia si prevede una prossima stagione influenzale molto intensa – afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all’Università di Milano – con la co-circolazione di vari virus influenzali insieme anche al virus respiratorio sinciziale ed al virus SarsCoV2 del Covid. Sarà in circolazione, oltre al ceppo A H1N1, anche il ceppo influenzale B Victoria, come sta avvenendo in Australia, e dal momento che quest’ultimo è poco circolato negli anni scorsi, una gran parte di persone potrà essere suscettibile all’infezione proprio come accaduto nell’emisfero australe. Per questo, soprattutto per i soggetti fragili, è importante l’immunizzazione“.