Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Nel 2024 il sistema del credito ha totalizzato profitti netti per 35 miliardi (45 lordi). La curva dei tassi
Oggi il consueto convegno organizzato dall'Acri per la Giornata mondiale del Risparmio consentirà alle banche italiane, rappresentate dal presidente dell'Abi Antonio Patuelli e dal governatore di Bankitalia Fabio Panetta, di confrontarsi con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. L'intervento fiscale sugli istituti di credito delineato dalla legge di Bilancio 2026, applicato ai risultati del 2024 (il cui ulteriore miglioramento quest'anno non è del tutto sicuro), produce un impatto relativo sui ricavi complessivi del sistema bancario (oltre 110 miliardi), ma incide in misura più rilevante sugli utili netti. La stima elaborata sulla base dei dati Banca d'Italia indica un prelievo di 4,5 miliardi di euro, pari al 4,1% del margine di intermediazione e al 12,8% dell'utile netto cumulato di 35 miliardi di euro circa. Non si tratta, quindi, dei 45 miliardi cui spesso si fa riferimento che invece rappresentano gli utili ante imposte. La misura, dunque, non altera la capacità lorda di generazione di reddito, ma riduce sensibilmente la porzione di utile destinabile a dividendi e al rafforzamento patrimoniale.






