SACILE (PORDENONE) - Una truffa di cui ancora non si era mai sentito parlare. Nel costante rincorrersi tra cittadini e malfattori, con i primi a cercare di informarsi sui vari raggiri esistenti e i secondi impegnati a crearne di nuovi, ecco sbarcata anche a Sacile la truffa su misura per la città. Non manca di fantasia, va precisato. È successo a una coppia di quarantenni che abita in una villetta nella zona di San Liberale, verso il centro commerciale Serenissima.

«Sabato pomeriggio dopo le 17 - racconta la signora che preferisce non comparire - hanno suonato al nostro campanello e sono andata io ad aprire. Mi sono trovata di fronte una signora che avrà avuto 60-70 anni. Poco più in là, seduto in auto, la accompagnava un uomo, anche lui di una certa età, capelli brizzolati. Entrambi vestivano piuttosto elegantemente e sul momento ho pensato che avessero una qualche difficoltà, magari con l'auto. O forse bisogno di informazioni, per cui mi sono avvicinata».

In realtà «lei portava al collo un tesserino, non sono riuscita a leggere cosa ci fosse scritto però. Mi parla chiedendomi come ci troviamo con la sanità pubblica, perfino come stavamo di salute. Io lì per lì ho risposto in tono scherzoso che stavo smaltendo un po' di bronchite, cosa vera, ma poi, quando si è rivolta a mio marito, ha saputo dirgli dove fosse nato, non a Sacile o Pordenone, e l'esatto anno di nascita. La cosa mi è parsa subito piuttosto strana e ho lasciato che continuasse mio marito».