Banchi e sedie sono ancora davanti all’ingresso. Nessuna traccia di studenti e docenti ma solo agenti della scientifica e personale della Città Metropolitana impegnato nella conta dei danni. Dopo l’assalto avvenuto sabato notte, il liceo Leonardo Da Vinci è ancora chiuso. «Speriamo di riprendere le lezioni tra domani e giovedì mattina — spiega il preside Riccardo Brugia — La scuola al momento è chiusa per studenti, docenti ed esterni per questioni di sicurezza ma l’attività amministrativa sta proseguendo». La conta dei danni è iniziata e proseguirà anche nelle prossime ore tra vetri rotti, estintori svuotati, svastiche sui muri. L’ufficio del preside è devastato, non si trovano neppure più le chiavi. Il dirigente spiega che non era d’accordo con l’occupazione, avrebbe preferito altre modalità come l’autogestione, ma difende gli studenti. «I ragazzi hanno cercato con i loro mezzi di fare le cose perbene — continua Brugia — Poi sono stati travolti da violenza di queste persone». Per stamattina è previsto un nuovo appuntamento davanti alla scuola per gli studenti, per portare avanti le attività previste dall’occupazione, mentre alle 15 un altro presidio sarà aperto a tutti per ribadire la solidarietà alla scuola e condannare la violenza e gli atti fascisti avvenuti durante l’assalto. E su quanto accaduto, la deputata e vicepresidente del Gruppo Pd, Valentina Ghio chiederà un’informativa urgente del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Vedere svastiche sui muri del luogo educativo a unite ad atti di grande e pianificata violenza è inaccettabile — spiega Ghio — È necessario che il ministro dell’Interno venga in aula a dire cosa il governo intenda fare per contrastare la diffusione di comportamenti violenti, spesso con connotazioni di violenza politica». Intanto non si ferma l’onda lunga della mobilitazione nelle scuole genovesi. Al professionale Gaslini Meucci di Marassi quella prevista come un’occupazione, ieri è diventata un’autogestione concordata tra studenti e dirigenti: proseguirà almeno fino a giovedì ma è stata rivista dopo l’assalto avvenuto sabato notte al liceo di piazza Manin. Il dirigente dell’istituto Meucci domenica ha inviato una lettera a famiglie e al personale richiamando tutti alla prudenza.