«È un paradosso che in presenza di così tante evidenze, e nel pieno di una sfida che coinvolge intelligenze fra le migliori di ogni continente, si propaghino in parallelo a grandiosi progressi anche sconclusionate teorie antiscientifiche e che facciano presa su parti, per quanto ridotte della società». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la cerimonia per «I Giorni della Ricerca» Airc, al Quirinale. «Un fenomeno - ha aggiunto - che non risparmia le società più avanzate, che sono le più beneficate dai progressi della scienza: chiusure regressive che avversando la scienza si traducono in autolesionismo e sfiducia nella vita e nel futuro. La strada maestra è quella di continuare nella ricerca».
«Investire nella ricerca è responsabilità di medio e lungo termine, perché la ricerca è un moltiplicatore sociale ed economico che agisce su vasta scala. Esemplari i risultati prodotti dal Next Generation dell'Unione europea che, tradotto nei piani nazionali, ha contribuito e molto a far crescere in questi anni tanti giovani ricercatori che oggi pongono a disposizione un patrimonio di sapere e di esperienze che non può andare disperso con l'esaurirsi delle fonti straordinarie di sostegno».










