Tre sconfitte nel giro di una settimana hanno portato la Juventus a cambiare allenatore, per Igor Tudor è stato fatale l'1-0 subito dalla Lazio a Roma.
"Juventus Football Club comunica di avere sollevato Igor Tudor dall'incarico di allenatore della prima squadra maschile e con lui il suo staff composto da Ivan Javorcic, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci" è l'annuncio arrivato intorno all'ora di pranzo, con tanto di ringraziamenti "per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi".
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La Juventus ufficializza l'esonero di Tudor. Brambilla ad interim
Di comunicazioni come queste, se ne sono già lette tante negli ultimi anni: dall'addio di Maurizio Sarri nell'estate del 2020, sono finiti nel "tritacarne" bianconero Andrea Pirlo, Massimiliano Allegri e, appena sei mesi fa, pure Thiago Motta. Ora è toccato a Tudor. Se si aggiunge l'interregno di Paolo Montero per le ultime gare del 2023-2024 si contano sei allenatori diversi. Per arrivare al prossimo tecnico però si passerà ancora da Massimo Brambilla, allenatore della Next Gen, che è stato scelto per guidare la squadra nel turno infrasettimanale di mercoledì contro l'Udinese allo Stadium. Durante l'ultracentenaria storia della Juve, non era mai capitato che per tre stagioni consecutive si arrivasse a un esonero a campionato in corso. Poi c'è un altro record, perché quello dei bianconeri è il primo ribaltone in questa Serie A, con Tudor prima "testa a saltare". Il croato chiude la sua avventura con 24 gare totali e dieci vittorie, otto pareggi e sei sconfitte nei suoi 218 giorni alla guida della Juve. La situazione ha iniziato a precipitare a Como, la reazione di Madrid (nonostante la sconfitta) non è bastata ad evitare un altro tonfo contro la Lazio dell'ex Sarri, ma sono i numeri in generale a preoccupare e ad avere spinto verso il ribaltone: l'ultima vittoria è del 13 settembre, l'ultimo gol è del primo ottobre, l'ottavo posto in A e l'attuale eliminazione dalle 24 della Champions hanno fatto il resto.












