Milano, 27 ott. (askanews) – Sono 267 le unità immobiliari confiscate alla criminalità organizzata e assegnate al Comune di Milano, per un valore complessivo di oltre 35 milioni di euro. Si tratta perlopiù di appartamenti (140 unità), box (41 unità), locali commerciali (31 unità), magazzini (13 unità) e terreni (9). Il numero è in continua crescita negli ultimi anni e il trend si conferma anche nel 2025: l’Amministrazione ha infatti manifestato l’interesse ad acquisire 14 nuovi immobili confiscati da parte di ANBSC – Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Se la procedura dovesse andare a buon fine, il numero degli immobili confiscati potrebbe arrivare a 281.

I dati sono stati raccontati nel corso della prima giornata del Festival dei Beni confiscati, manifestazione organizzata dal Comune di Milano per sensibilizzare e informare la cittadinanza sull’azione di contrasto alle mafie e sul riutilizzo dei beni sottratti al controllo criminale.

La prima giornata della dodicesima edizione si è aperta al teatro Franco Parenti con ‘Radici di mafia’, un confronto tra il generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Governale, già a capo della Direzione Investigativa Antimafia e comandante del ROS, l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, la coordinatrice della DDA di Milano Alessandra Dolci e il caporedattore di Repubblica Milano Enrico Del Mercato. A partire dall’esperienza sul campo, i relatori hanno ricostruito lo sviluppo e le trasformazioni delle associazioni criminali per comprendere l’assetto attuale, davanti a una platea di 500 studenti e studentesse di oltre dieci istituti di Milano e Provincia. (Segue)