Innovazione tecnologica come nuova stella polare per trasformare un Paese per troppi anni petrolio-centrico. In Arabia Saudita gli sforzi vanno fortemente in questa direzione, con importanti investimenti anche e soprattutto sull’intelligenza artificiale.

In occasione del Digital Innovation Forum organizzato da Micromegas, abbiamo intervistato Abdulaziz Al Malik, viceministro saudita all’agricoltura con delega all’innovazione e alla ricerca.

State passando da un’economia basata sul petrolio a una incentrata sulla ricerca e l’innovazione. Qual è l’aspetto più difficile di questo cambiamento?

«Sin dall’inizio di Vision 2030, l’intero Paese è stato sottoposto a una trasformazione. I ministeri lavorano insieme all’Autorità per la Ricerca e l’Innovazione per passare da un modello basato sull’offerta a uno fondato sulla domanda di innovazione. Questo avviene in tre modi. Il primo è l’ancoraggio del settore a missioni nazionali: per esempio, una delle nostre mira a ridurre il prelievo di acqua non rinnovabile del 90% e a diminuire del 50% il costo di produzione di acqua entro il 2035».

E gli altri due?