L'Arabia Saudita pompa acqua - soprattutto dal Mar Rosso ma anche dal Golfo Persico - per affrontare i problemi di mancanza idrica e rifornire tutto il territorio, dopo ovviamente averne estratto il sale per renderla potabile. Del resto la scarsità d'acqua del Paese – grande oltre sette volte l’Italia – è fuori scala: il 95% del territorio è desertico, non c’è nemmeno un fiume, né un lago naturale né una sorgente, anche se ci sono riserve d’acqua dolce sotterranee, alcune recenti originate dalle precipitazioni degli ultimi anni o secoli, altre scaturite in passate ere geologiche (la cosiddetta «acqua fossile»), intrappolate da migliaia di anni, o forse milioni, quando la regione era verde.