Il Gp più emozionante finora in stagione, quello del Messico, è di Lando Norris, che approfittando del 5° posto di Oscar Piastri si trova ora in vetta nel Mondiale piloti, con un vantaggio di un punto (357-356). Charles Leclerc e la sua Ferrari ringraziano Carlos Sainz per il ritiro nel finale, dato che il monegasco ha potuto conservare il 2° posto dal ritorno di Max Verstappen, 3° e ora a -36 dal britannico leader del campionato. Quarto uno straordinario Ollie Bearman sulla Haas (pilota sotto contratto con Maranello), mentre le Mercedes sono sesta e settima con Andrea Kimi Antonelli e George Russell. Ottavo un deludente Lewis Hamilton. Hanno chiuso la top-10: Esteban Ocon (9°) e Gabriel Bortoleto (10°). Fra due domeniche si corre in Brasile.

Il commento di gara

Lando Norris aveva promesso una gara da protagonista, e così è stato. In Messico ha confermato la maturità che per molto tempo non ha avuto, dominando dall’inizio alla fine e prendendosi la testa del Mondiale per un solo punto. Il britannico, perfetto allo start, ha impostato un ritmo inavvicinabile, mentre il compagno di squadra, partito 7°, ha costruito una rimonta intelligente fino al 5°, beffato nel finale dalla Virtual prima di superare l’ottimo Bearman — sarebbe rimasto in testa su Norris in campionato —, come capitato a Verstappen contro Leclerc. Che Norris fosse imprendibile lo aveva mostrato nel passo gara: straordinario venerdì su gomma rossa, risolvendo i problemi sul giro secco nelle FP3 e dominando poi la domenica con una gestione impeccabile. Nessuno è riuscito ad avvicinarlo: i 30 secondi rifilati a Leclerc e quasi 31 a Verstappen parlano chiaro.