Caricamento player
È in corso da giovedì la votazione degli iscritti al Movimento 5 Stelle per eleggere il nuovo presidente del partito, cioè di fatto il leader. È una votazione decisamente strana sotto molti aspetti, a partire dal fatto che l’unico candidato a poter succedere all’attuale leader Giuseppe Conte è lo stesso Giuseppe Conte: visto che non c’era nessun altro è una votazione per il rinnovo dell’incarico, “sì” o “no”. C’erano altre persone che avrebbero voluto candidarsi, ma sono state escluse dalla competizione per via delle regole stabilite dal M5S in questo genere di votazioni. Si può votare fino a domenica alle 18.
L’elezione è stata oggetto di qualche ironia ed è evidentemente del tutto inutile: non c’è nemmeno una soglia minima di voti affinché sia considerata valida, e storicamente alle votazioni del Movimento 5 Stelle le persone che si prendono la briga di votare per scegliere un “no” sono pochissime. La votazione non è stata nemmeno tanto pubblicizzata dai vertici del partito. Proprio per questo però il numero di persone che parteciperanno al voto potrebbe assumere una qualche rilevanza: se dovessero essere poche – e gli incentivi a farlo non sono certo molti – per Conte questo voto potrebbe anche finire per essere controproducente.













