La foratura come metafora di un anno 'sgonfio' di soddisfazioni, emozioni e sorrisi. Tra cadute a ripetizione, Gp disputati in fondo al gruppo (al punto da essere perso di vista persino dalle telecamere) e una Ducati riveduta e corretta ad ogni weekend ma raramente capace di metterlo a suo agio, Pecco Bagnaia colleziona in Malesia l'ultima 'perla' di una stagione 'horribilis'.

A Sepang dopo 12 giri da battaglia, quando era in seconda posizione, la gomma posteriore della sua 'rossa' si buca e giro dopo giro perde pressione e di conseguenza grip. Il piemontese prova a non mollare, quasi non volesse credere all'ennesima sterzata della sorte, ma a tre giri dalla fine alza bandiera bianca assecondando il volere del destino. Guardando sul monitor la vittoria di Alex Marquez (Ducati Gresini) davanti a Pedro Acosta (Ktm) e Joan Mir (Honda).

"Purtroppo quest'anno stiamo avendo un po' di sfortune varie, qua è successo quello che è successo. Quando mi sono fermato la pressione era 0,6 e non era più possibile continuare", ha commentato lasciandosi sfuggire anche un amaro sorriso di rassegnazione per come sta andando questo 2025 che non vede l'ora di chiudere in fretta.Doveva essere questa la stagione del riscatto dopo il mancato tris iridato dello scorso anno, naufragato a causa dell'anno di grazia di Jorge Martin. Ed invece sotto il sole accecante di un Marc Marquez dominatore assoluto da fresco ducatista ufficiale, Bagnaia si è lentamente sciolto, subendo la presenza di un pilota ingombrante come il campione di Cervera, che fin da subito si è messo a fare il cannibale', prendendosi tutto.Le principali immagini di questo Pecco versione 2025 sono soprattutto quelle, viste più volte, che lo ritraggono seduto ai box scuotendo la testa in un gesto tenero di sofferenza che non riesce a trovare cura.