La nascita di Internet è stata celebrata come un’opportunità senza precedenti e come l’inizio di una nuova era, capace di aprire le porte a una vastità illimitata di informazioni, connessioni sociali e conoscenze. Negli ultimi anni, tuttavia, si è iniziato a riflettere anche sugli effetti della digitalizzazione sulla comunicazione, facendo emergere le vulnerabilità del mondo online che, nonostante la connessione costante, genera isolamento e ansia. In occasione dell’International Internet Day, gli esperti linguistici di Babbel hanno analizzato una serie di termini usati per descrivere alcune dinamiche disfunzionali che possono sorgere dall’abuso della tecnologia e da una presenza online eccessiva. «Nell’era digitale, l’esigenza di comprendere le nuove forme di interazione e i loro esiti disfunzionali ha dato vita a un vasto vocabolario di neologismi. Spesso questi termini nascono dalla fusione tra il vocabolario della psicologia e quello digitale: un processo tipico del lessico, che attinge a campi diversi per nominare esperienze nuove», ha dichiarato Gianluca Pedrotti di Babbel.

Se la Rete e i social hanno trasformato le nostre abitudini, anche il linguaggio si è adattato per raccontare questi cambiamenti. Babbel offre una fotografia linguistica attraverso 7 espressioni che riflettono le ansie e le preoccupazioni nate dall’uso eccessivo delle piattaforme online.