Potrebbero avere preso parte a una corsa clandestina, partita da uno dei semafori della Cristoforo Colombo. Uno sguardo di troppo di fronte al rosso acceso, la sfida a suon di rombo di motori e poi il verde che ha dato il via, con un testa coda finito nella morte. O potrebbero anche essere stati a loro volta colpiti da due vetture che gareggiavano già da molti metri prima e che sono tuttora ricercate, anche se è l’ipotesi meno probabile. Sono appena all’inizio le indagini sull’incidente mortale avvenuto venerdì sera pochi minuti dopo le 22 su una delle più grandi arterie della Capitale. Un incidente devastante e tragico perché a perdere la vita è stata una 20enne, Beatrice Bellucci, per gli amici solo “Bibbi”, che con coloro i quali le sono piombati addosso non aveva nulla a che fare. Vittima due volte, lei e la sua amica che era al volante della Mini Cooper dove viaggiavano e che dopo l’incidente è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale San Camillo. Fra le lacrime di otto genitori, assiepati di fronte all’ingresso di tre diversi pronto soccorso, si cerca la verità ma neanche loro la sanno. I genitori di Beatrice sanno solo che la loro figlia è morta gli altri non sanno spiegare cosa sia successo perché per loro era solo un venerdì in cui i rispettivi figli, tutti ventenni erano usciti con gli amici.