Cvd: come volevasi dimostrare. Pure questa settimana i sondaggi confermano la regola che da tre anni non sembra trovare eccezioni. Per un verso, si registra l’ottima salute dei partiti di maggioranza, nonostante - fatto rarissimo nell’Occidente avanzato l’onere di tre anni passati al governo: ma non si avverte alcun segno di logoramento, anzi. Per altro verso, salta agli occhi l’incapacità dei partiti di opposizione di allargare il loro recinto di consenso: il perimetro è sempre lo stesso, ben più stretto rispetto a quello del centrodestra, e al massimo si segnalano minimi travasi interni alla (futura ed ipotetica) coalizione di centrosinistra.
Ne abbiamo parlato altre volte, ma pure stavolta il responso della supermedia Agi/YouTrend parla chiarissimo. Si tratta della media ponderata dei sondaggi usciti nel periodo compreso tra l’8 e il 22 ottobre (sondaggi Swg, Tecnè, Only Numbers, Eumetra, Demopolis, Emg).
Cominciamo da destra. Eccellente salute di Fratelli d’Italia (30,3%, +0,5% rispetto alla rilevazione precedente, quella di due settimane fa), e assoluta stabilità della Lega (8,5%) e anche di Forza Italia (8,9%, con appena un meno 0,1%). Considerando anche Noi moderati, la coalizione si attesta al 48,7%, a poco più di un punto dalla maggioranza assoluta.






