La storia di oggi vuole essere di buon auspicio per tutti quei cani che ancora rimangono dietro le sbarre di un canile, al freddo del cemento di un box, ad attendere invano perché considerati troppo grossi, troppo vivaci o troppo anziani. I simil Maremmano sono tra i randagi più frequenti soprattutto al Sud Italia, ma anche al Nord non mancano gli esemplari e i volontari sanno a che cosa vanno incontro di fronte a un recupero del genere: il nulla, l'attesa e la sfiducia. Nessuno vuole questa tipologia di cane. Tranne Chiara e chissà che la sua scelta non sia d'ispirazione per molti.
Il canile e un trascorso incerto
Simba proviene da una cucciolata casalinga, una di quelle che nascono sfortunate, nelle mani sbagliate: un pastore che fa partorire la propria cagnolina per avere un maggior numero di cani da addestrare per guardare il bestiame, ma i piccoli non collaborano, giocano tra loro e non sanno di dover eseguire degli ordini in modo molto preciso, perciò il proprietario decide di sbarazzarsene in fretta ed è così che i cuccioli approdano al canile di Settimo Torinese "Un oasi per amico". Chiara abita proprio lì vicino e un giorno decide di andare a dare un'occhiata.
Il colpo di fulmine






