La più antica civiltà del mondo, l’Egitto dei Faraoni, ha creato non solo il primo Stato, ma anche una quantità di idee che ancora permeano la nostra civiltà: dal giudizio dell’anima nell’aldilà alla stessa origine delle lettere del nostro alfabeto. C’è dunque un ricco immaginario egizio nella cultura popolare, dalle piramidi ai geroglifici. È vero che una parte di esso è anche inquietante: dal faraone prototipo del tiranno nel racconto biblico su Mosè che libera gli ebrei dalla schiavitù egizia, a quella prevalenza di reperti funebri in ciò che degli antichi Egizi è rimasto, da cui una quantità di film su mummie che si risvegliano.

Ma alla fine il tutto contribuisce a un mito che perdura nei millenni per tornare in continuazione: dai racconti di Erodoto alla passione per l’Egitto di conquistatori come Alessandro Magno, Cesare o Napoleone; dalle avventure degli egittologi culminate nella favolosa scoperta di Tutankhamon (con annessa leggenda sulla sua maledizione), al racconto di opere liriche come Il flauto magico di Mozart o l’Aida di Verdi, o dei kolossal hollywoodiani.

L'ARCHEOLOGIA DELLA MODA VIVE IN PASSERELLA E AL CINEMA

La moda è creatività, estro, fantasia, ma anche attenzione alla storia, alle radici, al passato attraverso...