"Dobbiamo combattere perché ci sia la libertà di stampa e venga approvata la legge sulle liti temerarie, sulle querele che cercano di mettere il bavaglio a noi giornalisti, e questo vuol dire impedire di informarvi, di fare scelte consapevoli": il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, lo ha detto in videocollegamento con la manifestazione "Democrazia al lavoro" indetta dalla Cgil di Maurizio Landini a Roma per protestare contro la manovra. Il giornalista è stato vittima di un attentato la settimana scorsa, quando gli è stata fatta saltare l'auto sotto casa.

"Tutti noi - ha aggiunto Ranucci - dobbiamo impegnarci per difendere il diritto ad essere informati: non possiamo consentire a nessuno, con le sue scelte, di renderci infelici". Accolto dagli applausi della folla, il giornalista ha ringraziato anche per la solidarietà ricevuta dopo quanto gli è accaduto: "Sono abituato a cose brutte e tanto affetto e tanta dolcezza, passione, vicinanza a me e alla mia squadra è commovente".

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Il conduttore ha poi ringraziato "la Cgil per aver messo in agenda di questa manifestazione la libertà di stampa: il vostro diritto ad essere informati non è una parola vuota, ha un significato incredibilmente vicino alle esigenze della gente. Vuol dire poter spiegare i meccanismi che hanno portato 6 milioni di persone a non potersi curare nel 2024, il 10% della popolazione; spiegare perché oltre 360mila alunni disabili non hanno diritto all'assistenza, perché quasi 6 milioni di individui sono nella soglia di povertà. Vuol dire parlare di sicurezza sul lavoro e spiegare perché mille persone all'anno perdono vita per la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro, tra questi anche le forze dell'ordine, in media 65 persone all'anno".