Mohammad Hannoun non potrà tornare a Milano per un anno. Il Questore di Milano ha emesso un provvedimento di allontanamento e divieto di ritorno nel Comune di Milano nei confronti del cittadino giordano. La misura gli è stata notificata oggi alle 16 presso gli uffici della polizia di frontiera aerea di Milano Linate ed è stata adottata in seguito a una serie di comportamenti «ritenuti idonei a turbare l'ordine e la sicurezza pubblica».

Secondo quanto riportato nel provvedimento, Mohammad Hannoun, presidente delle associazioni «Associazione benefica di solidarietà con il popolo Palestinese» e «Associazione Palestinese in Italia», avrebbe manifestato «una pervicace inclinazione a commettere reati contro l'ordine pubblico»: Hannoun, si legge, «risulta esprimere una pericolosità sociale concreta e attuale».

Corteo pro Palestina a Milano, denunciato per istigazione a delinquere il presidente dei palestinesi in Italia

«Il Comune di Milano, il sindaco Sala, dopo tanta pressione per la fine del gemellaggio con Tel Aviv non hanno risposto alle nostre richieste in quanto cittadini italiani e milanesi: la risposta è stata al contrario: due notifiche nei miei confronti», queste le parole di Hannoun, presidente dell'associazione Palestinesi in Italia, intervenendo in una telefonata al corteo pro Palestina partito oggi da piazzale Dateo a Milano. Spiegando di aver ricevuto un provvedimento di allontanamento dalla città di Milano, ha detto che è stato per le sue «dichiarazioni della settimana scorsa, quando ho parlato - ha spiegato - di collaborazionisti che sono stati criminali durante la presenza dell'esercito più criminale israeliano, appoggiato dal nostro governo italiano, che per facilitare lo sterminio dei palestinesi ha fornito armi, tecnologia e supporto politico ed economico».